LA VITA IN DIRETTA.. ALDA D’EUSANIO FA SCOPPIARE LA POLEMICA!!

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Se usciste dal coma dopo dieci anni, vorreste mai sentirvi dire che ‘Questa non è vita?‘. Protagonista della gaffe è Alda D’Eusanio, ospite lunedì pomeriggio de La Vita in diretta, su Rai Uno: il programma ospitava Max Tresoldi, uomo che si è risvegliato dopo 10 anni di coma e che, insieme alla sua famiglia, era collegato con la trasmissione per raccontare la sua storia, ma le cose non sono andate come previsto e, oltre alle scuse della Rai e della presidente Annamaria Tarantola, oggi andrà in onda una puntata riparatrice.

Sicuramente non aveva bisogno del carico da 40 dell’indelicatezza della D’Eusanio Max Tresoldi, l’uomo che nel 2001 si è risvegliato dopo dieci anni di coma: eppure l’Alda nazionale, regina trash degli anni 2000 con Al posto tuo, è a sua volta reduce da un breve coma.

Tresoldi, a dodici anni dal risveglio, era ospite della tv di Stato per raccontare la sua terapia riabilitativa portata avanti con grandi sacrifici fisici ed economici: ma ecco cosa dice la D’Eusanio dopo il

‘Rivolgo un appello pubblico a mia madre: se dovesse accadermi quello che è accaduto a Max, ti prego non fare come sua mamma. Quella non è vita’.

Basterebbe questo per far indignare qualsiasi persona con un po’ di cervello, ma nonostante l’imbarazzo papabile dei conduttori Franco Di Mare e di Paola Perego, D’Eusanio continua imperterrita.

‘Scusate, dirò una cosa controproducente, ma tornare in vita senza poter più essere libero, indipendente, soffrire, avere quello sguardo vuoto… No, mi dispiace. Quando Dio chiama, l’uomo deve andare’.

Sul momento, i genitori di Max, Ezia Povia ed Ernesto Tresoldi, non hanno saputo cosa dire, ma anche grazie a Di Mare hanno potuto replicare brevemente:

‘Non abbiamo portato in vita nostro figlio: è sempre stato in vita. E la sua vita è bella così com’è’.

Intervistata da Tempi e Il Fatto Quotidiano, la donna aggiunge:

‘La Rai deve smettere di ospitare persone incompetenti invitandole a parlare di questioni delicate come l’assistenza familiare alle persone in stato vegetativo. Piuttosto non si affronti il tema: presentarlo in maniera distorta e faziosa è un disservizio inaccettabile da parte di una tv pubblica. L’ho detto anche al presidente della Rai che mi ha chiamata dopo che avevo richiesto le sue scuse’.

‘Oltre al danno, anche la beffa. Dei venti minuti promessi, dieci sono stati dedicati a esperienze parasensoriali di presunte visioni del paradiso e di viaggi ai confini della vita. A noi, invece, sono rimaste le briciole’

E anche Di Mare, su Avvenire, riconosce che qualcosa è andato storto:

‘La D’Eusanio era stata invitata come persona che aveva alle spalle una breve esperienza di coma, non come opinionista. Se fossimo riusciti a mantenerla entro il suo ruolo, la sua presenza avrebbe avuto un senso.’

Viste le polemiche, alla famiglia Tresoldi, oltre la solidarietà dei conduttori, anche le scuse della presidente Annamaria Tarantola e di tutta la Rai – che tramite il responsabile dei rapporti con i media, Fabrizio Casinelli, si è dissociata dalle dichiarazioni della D’Eusanio – arriverà oggi una puntata riparatrice: interverranno Lucia Bellaspiga (giornalista di Avvenire) e Matilde Leonardi(responsabile della Struttura di Neurologia del Besta di Milano).

 

Articolo di- televisionando

Pubblicato il novembre 7, 2013, in rai con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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