IL CANONE RAI SI PUO’ NON PAGARE??? ECCO LA VERITA’…

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Non pagare più il canone Rai è il sogno del 99.9% degli italiani e puntuale come ogni gennaio, torna la notizia che esiste una scappatoia per non pagarlo più: colpa (o ‘merito’, a seconda dei punti di vista) di un sito web, il Corriere del Mattino (che si fa anche chiamare Giornale del Corriere) non nuovo alle bufale acchiappa like e condivisioni, che sforna una bufala inventata di sana pianta; in realtà non pagare il canone è molto semplice, e dopo il salto vi spieghiamo come fare.

Anche gli autorevoli il Giornale e Libero (che però ha rimosso la pagina) incappa nella bufala dell’eurobocciatura che permetterebbe di non pagare più il canone Rai: la notizia è riportata dal sitocorrieredelmattino.altervista.org (un sito già noto alle cronache per la bufala secondo cui gli ‘zingari’ potevano rubare impunemente, se il valore della refurtiva non superava i 200 euro), secondo cui il canone RAI non va pagato, grazie ad una sentenza del 30 dicembre scorso emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, nella quale si affermerebbe che la tassa sul possesso della televisione è illegittima ‘in quanto non attiene alla materia fiscale, nocciolo duro della supremazia del potere pubblico, essendo dominante il carattere pubblico tra il contribuente e il resto della comunità‘.

A sconfiggere la tassa più odiata dagli italiani (qualche anno fa era evasa dal 96% dei negozi) e il governo italiano sarebbe stato un cittadino di Maglie, contro cui il governo italiano aveva fatto ricorso proprio per il mancato pagamento del canone: secondo il sito, ‘La Corte Europeaha sostenuto che l’intervento della polizia tributaria a danno del cittadino, aveva determinato la violazione del diritto a ricevere notizie e informazioni di carattere pubblico. I giudici dell’ Alta Corte Europea hanno sostenuto che le Autorità Italiane hanno perseguito uno scopo illegittimo, obbligando i cittadini all’abbonamento del canone, compromettendo la libertà di informazione‘.

In realtà l’ultima vera sentenza della Corte Europea dice tutt’altro: nel 2009, a dieci anni da quando un cittadino di Vicenza aveva richiesto alla Rai di sospendere il suo abbonamento e a sei da quando la Finanza gli aveva sigillato la tv (misura che l’uomo riteneva una violazione del suo diritto a ricevere informazioni attraverso altri canali televisivi), la Corte (riportava Il Sole 24 Ore) stabilì che sì, la sugellazione era ‘un’ingerenza nei diritti del ricorrente‘, ma serviva a convincere ‘a pagare una tassa‘, peraltro ritenuta ‘ragionevole‘, dovuta per il solo fatto di possedere una televisione: secondo Strasburgo, infatti, il canone ‘non viene pagato in cambio della ricezione di un canale particolare ma è un contributo a un servizio per la comunità‘.

La notizia che è possibile non pagare il canone Rai è insomma falsa, anche se Libero (che, ricordiamo, ha eliminato l’articolo online in cui si parlava della presunta sentenza della Corte Europea) sostiene che ci sia una recente sentenza del Tar del Lazio (ma cercando su google canone Rai + Tar Lazio i risultati sono pochissimi e tutti riprendono un articolo dello stesso quotidiano), arrivata dopo un ricorso da parte di un cittadino, che consente di non pagare il canone se si ha fatto domanda di oscuramento dei canali Rai e la tv di Stato non ha risposto. Non dubitiamo del lavoro dei giornalisti di Libero, ma, di nuovo, il canone Rai è in realtà una tassa sul possesso di apparecchi atti trasmettere programmi televisivi, tanto che qualche anno fa si pensava dovesse essere pagato anche da chi non ha un televisore, ma è comunque in possesso di pc, tablet o smartphone che siano atti allo streaming tv.

In realtà non pagare il canone si può, se chi possiede il televisore ha compiuto 75 anni di età entro il termine di pagamento della tassa, non convive con altri soggetti diversi dal coniuge titolare di reddito proprio e possiede (questo almeno era il limite per il 2013) un reddito che, unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente a 516,46 € per tredici mensilità (euro 6.713,98 annui). E poi, ovviamente, è possibile non pagare il canone Rai in caso di cessione, non detenzione o richiesta di suggellamento degli apparecchi televisivi, come spiega l’articolo 10 del decreto n° 246 del 1938 intitolato Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.

Per farla breve: buttate via o cedete a terzi la vostra televisione, comunicatelo alle autorità preposte e finalmente, dopo anni di vessazioni, potrete dire addio al canone Rai.

 

Articolo di- televisionando

Pubblicato il gennaio 6, 2014, in rai con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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